Storia
L'impellente necessità di risolvere i problemi connessi alla depurazione delle acque, ha fatto si che la città di Bellinzona, verso la metà degli anni sessanta, avviasse uno studio sul risanamento dei canali fuori golena dove, a quel tempo. affluivano le acque residuali della città.
Sulla scorta di questi studi, emerse che la problematica della depurazione riguardava non soltanto la città di Bellinzona, bensì anche altri comuni della regione, per cui con decisione del 13 febbraio 1968 il Consiglio di Stato del Ct. Ticino costituiva il Consorzio per la depurazione delle acque. Il comprensorio consortile comprendeva 8 comuni e precisamente: Bellinzona, Arbedo-Castione, Camorino, Giubiasco, Gorduno, Lumino, Monte Carasso, Sementina. A questi si aggiunse poi Pianezzo successivamente.
Nonostante la costituzione del Consorzio risalisse al 1968, l'attività vera e propria ebbe però inizio nel 1972 con l'incarico allo studio d'ingegneria Bernardoni & Del Cadia di elaborare il progetto generale.
Seguì poi l'allestimento del progetto di dettaglio, che ottenne l'approvazione nel gennaio 1975 dell'Assemblea consortile.
Il 16 luglio 1976 ebbero inizio i lavori di costruzione del primo tronco di canalizzazione tra Giubiasco e Bellinzona.
Nel 1978 si iniziò ad edificare la stazione di depurazione (IDA). La messa in funzione avvenne il 1 giugno 1982 e l'inaugurazione ufficiale il 28 settembre 1985.
All'inizio non tutti i comuni erano allacciati. A tappe successive seguirono questi collegamenti, di modo che tutto il comprensorio risultò allacciato completamente nel 1990.
Ai citati comuni fondatori del Consorzio, si sono poi aggiunte, quali utenti, le regioni della Bassa Mesolcina (Cama, Leggia, Grono, Roveredo e San Vittore) e della Riviera (Osogna, Cresciano, Claro, Lodrino, Moleno, Prosito, Preonzo e Gnosca).









